ORARIO
ORARIO LICEI A.S. 2011/12
[ Calendario delle settimane ]
[ Settimana A ]
[ Settimana B ]
[ Settimana C ]
[ Settimana D ]
[ Settimana E ]
La "riforma dell'orario" prevede la
CONCENTRAZIONE delle attività didattiche in una struttura dinamica (con l’articolazione su 5 giorni settimanali di lezione di 6 ore nel biennio, con tutti i sabati festivi, mentre nel triennio sono previste 28 settimane "corte" alternate a 7 settimane "lunghe"), grazie alle possibilità offerte dalle norme ministeriali sull'Autonomia Scolastica.
A ciò si aggiunge, a partire dall’A.S. 2004-2005, il passaggio da una scansione dell’anno in due quadrimestri ad una costituita da un trimestre (con termine a ridosso delle vacanze natalizie) e un pentamestre.
LE PREMESSE "DIDATTICHE"
Una causa degli attuali problemi di attenzione, di partecipazione e di reattività degli studenti è la frammentazione delle conoscenze e la loro "diluizione" eccessiva nell'arco della settimana, con la conseguente reazione autodifensiva di fronte alla quantità di stimoli a cui sono sottoposti gli studenti stessi.
L'impressione di eccessivo carico scolastico, segnalata dagli studenti ma non condivisa dai docenti, può essere dovuta alla "frammentazione" quotidiana (anche cinque discipline diverse nello stesso giorno): numerosi piccoli compiti possono essere più gravosi di un paio di compiti anche più sostanziosi. Se i tempi di "attivazione" degli studenti si sono allungati, costringerli a ripetere tale procedura di attivazione molte volte (anche 5 o 6 volte) al giorno risulta poco efficiente: il sistema tradizionale rischia di essere dispersivo e stancante.
LA CONCENTRAZIONE
"CONCENTRARE" significa
- Ridurre il numero giornaliero di discipline
- Ridurre il numero settimanale di discipline
- Abbinare le ore di lezione senza continui cambi
"CONCENTRARE" significa inoltre:
- Strutturare i programmi didattici per moduli
- Sfruttare l'opportunità di nuove metodologie didattiche
- La "settimana corta"
PERCHÈ IL TRIMESTRE E IL PENTAMESTRE ?
- perchè il termine del primo periodo didattico immediatamente prima delle vacanze natalizie rende possibile agli studenti una fruizione più autentica di queste ultime, venendo diversamente organizzata una parte del pesante carico di lavoro che nella struttura tradizionale a quadrimestri caratterizzava il mese di gennaio
- perchè un secondo periodo didattico maggiormente prolungato nel tempo consente di rendere più efficaci le attività di recupero e potenziamento.
PERCHÈ IL SABATO LIBERO ?
- perchè consente la strutturazione di un orario didatticamente concepito
- perchè è l'attuale tendenza in Europa
- perchè adegua la scuola al mondo del lavoro
GLI OBIETTIVI DELL' ORARIO
Realizzare un orario scolastico che segua i principi della concentrazione significa, concretamente, cercare di porsi alcuni obiettivi concreti:
ad esempio
- non più di tre discipline al giorno
- non più di sei discipline alla settimana
- settimane corte di 30 ore di lezione nel triennio e 28 ore nel biennio
Significa inoltre consentire una distribuzione "elastica" delle discipline, sulla base di criteri didattici:
- alcune discipline più concentrate
- alcune discipline più diluite
- un diverso approccio nel biennio e nel triennio
Si apre così la via all'utilizzo di diverse metodologie didattiche:
- sfruttare le possibilità tecnologiche dell'Istituto (laboratori, strumenti multimediali, etc.)
- ristrutturare i programmi didattici
- applicare coerentemente il P.P.I (paradigma pedagogico ignaziano)
LE MODALITÀ DI REALIZZAZIONE
Nel rispetto dei vincoli ministeriali (in particolare quelli relativi al numero complessivo di ore di lezione annuali), la struttura generale del nostro orario scolastico si configura nel modo seguente:
nel biennio
- 35 settimane "corte" (di 5 giorni). Il sabato è pertanto sempre libero, e le mattinate prevedono 5 o 6 ore di lezione, senza ritorni pomeridiani
nel triennio
- 7 settimane "lunghe" (di 6 giorni, con la sospensione di alcune discipline)
- 28 settimane "corte" (di 5 giorni, con la sospensione di alcune discipline)
IN SINTESI...
Nel biennio un anno scolastico composto integralmente di 35 SETTIMANE CORTE
- con Sabato libero
- 28 ore di lezione settimanali
- nessun ritorno pomeridiano
Nel triennio un anno scolastico composto di 7 BLOCCHI DI 4 SETTIMANE CORTE CIASCUNO
- con Sabato libero
- 30 ore di lezione settimanali
- nessun ritorno pomeridiano
ALTERNATI A 7 SETTIMANE "LUNGHE"
- con 6 giorni di lezione
- seguendo gli stessi principi di CONCENTRAZIONE
UNA DIDATTICA "CONCENTRATA"
- meno discipline affrontate quotidianamente
- meno discipline affrontate settimanalmente
UNA DIDATTICA "ELASTICA"
- Una diversa distribuzione oraria in base a fasce di età e discipline
LA NUOVA IMPOSTAZIONE DEL SABATO NEL TRIENNIO
Le quattro ore del sabato scolastico del triennio (uno ogni cinque settimane, sette complessivamente nel corso dell'anno) sono utilizzate nell'ambito di
un percorso di lavoro maggiormente motivante, annualmente programmato, nel contesto del quale sia possibile rafforzare il carattere di base proposto per i nostri Licei,
incentrato sull'educazione alla Complessità, sia sul piano etico sia su quello dei concreti strumenti operativi.
In tali percorsi saranno privilegiati il lavoro di gruppo e le proposte esperienziali relative a problematiche critiche della realtà sociale ed economica del nostro tempo.
SABATI DEL SOCIALE 2011/12

I "
Sabati del Sociale", giunti ormai alla 7^ edizione, consistono in un corso-concorso di educazione alla cittadinanza rivolto agli studenti del Triennio dei Licei.
Con l'edizione di quest’anno abbiamo portato delle modifiche significative: non più la classica lezione frontale e successiva rielaborazione personale con lavoro di classe finale ma, grazie ad una
didattica laboratoriale, ci proponiamo di attivare strategie comuni per sviluppare la capacità di pensare insieme. Per questo cercheremo di creare una sinergia virtuosa tra esperti, docenti e alunni.
L’edizione di quest’anno inoltre prevede un ottavo sabato per recupero monte ore annuale.
La dinamica delle mattinate sarà quindi così articolata:
intervento dell’esperto che suggerisce i dati per una mappa concettuale, supporto del docente che presenta le informazioni iniziali, accompagna il gruppo nel percorso, verifica i risultati in itinere e finali. Fondamentale sarà la comunicazione finale del lavoro e del percorso fatto e la produzione di un opera che li concretizzi.
La tematica che proponiamo quest’anno è sintetizzata nel Titolo:
"I nuovi barbari. Conoscenza, linguaggi e media: potenzialità e rischi"
Quello che vorremmo far emergere sono sì i rischi, ma in particolare le potenzialità, lo spostamento del paradigma, le conseguenze, il tentativo di far riflettere sulla mutazione in atto.
Sabato 8 ottobre 2011 si è tenuto il primo incontro:
"Frammento e iperinformazione, alla ricerca del senso"
avvia i lavori p. Flavio Bottaro S.J., coordinatore dell’ufficio comunicazione della Compagnia di Gesù in Italia.
Sabato 12 novembre 2011 secondo incontro:
"Protagonisti della seconda rivoluzione comunicativa: nuove libertà e spazi"
avvia i lavori Paolo Sollecito del Gruppo Abele.
Sabato 3 dicembre 2011 terzo incontro:
"Protagonisti della seconda rivoluzione comunicativa: nuove libertà e spazi"
avvia i lavori Paolo Sollecito del Gruppo Abele.
Sabato 21 gennaio 2012 quarto incontro:
"Dietro le quinte: l'utilizzo delle tecnologie multimediali. Indicazioni per uno spot"
avvia i lavori Daniele Cappello, aiuto regista del Gruppo Abele.